Direttiva NIS2: Adeguamento Obbligatorio

Proteggi la tua azienda e rispetta le scadenze dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Oggi la Direttiva NIS2 non è più una previsione legislativa, ma un obbligo operativo. Le aziende classificate come “Soggetti Essenziali” o “Importanti” devono già aver completato la registrazione sul portale ACN e attivato i sistemi di notifica incidenti. Se la tua azienda non è ancora in compliance, il rischio non è solo informatico, ma legale ed economico.

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Le scadenze NIS2 da rispettare nel 2026

Chi sono i soggetti obbligati dalla NIS2?

La direttiva si applica a tutte le realtà che operano in settori critici e che superano determinate soglie dimensionali.

A differenza del passato, l’identificazione oggi è basata su criteri oggettivi e sull’autocertificazione presso il portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Salvo eccezioni specifiche per settori ad altissimo rischio, la NIS2 coinvolge:

  • Medie Imprese: Almeno 50 dipendenti o un fatturato/bilancio annuo superiore a 10 milioni di euro.

  • Grandi Imprese: Almeno 250 dipendenti o un fatturato superiore a 50 milioni di euro (o bilancio oltre i 43 mln€).

Categoria Settori inclusi
Soggetti Essenziali (Alta Criticità) Energia (Elettricità, Gas, Idrogeno), Trasporti (Aereo, Ferro, Acqua), Banche e Mercati Finanziari, Sanità, Acqua Potabile, Infrastrutture Digitali (Cloud, Data Center), Pubblica Amministrazione.
Soggetti Importanti (Altre Criticità) Servizi Postali, Gestione Rifiuti, Produzione Chimica, Alimentare, Fabbricazione (Elettronica, Macchinari, Auto), Fornitori di Servizi Digitali (Search engine, Social network), Ricerca.

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Sanzioni e Responsabilità del Board

>>>>>> FAQ

Tutte le medie e grandi imprese nei settori energia, trasporti, banche, sanità, ma anche gestione rifiuti, servizi digitali e manifattura critica.

L’autorità verifica la presenza di un’analisi del rischio documentata e l’adozione delle misure minime. Senza queste, le sanzioni sono immediate.

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